Quando un progetto deve arrivare su smartphone e computer, la prima decisione non è quale schermata disegnare. Bisogna capire quali funzioni devono essere condivise e quali dipendono dalla piattaforma.
Un solo progetto, più ambienti
Android, iOS e Windows hanno interfacce, sistemi di distribuzione e caratteristiche differenti. Una strategia multipiattaforma permette però di condividere una parte significativa della logica mantenendo adattamenti specifici dove servono.
Frontend e backend
L'app installata sul dispositivo è soltanto una parte dell'architettura. Account, sincronizzazione, dati condivisi, notifiche e molte funzioni operative dipendono spesso da API e servizi backend.
La struttura può quindi includere:
- interfaccia mobile o desktop;
- API per comunicare con il server;
- database;
- autenticazione e permessi;
- servizi cloud;
- integrazioni con piattaforme esterne.
Quando scegliere una soluzione multipiattaforma
È particolarmente interessante quando Android e iOS devono offrire funzioni molto simili e il progetto deve essere mantenuto in modo coerente. In altri casi alcune parti native possono essere preferibili per sfruttare caratteristiche specifiche del dispositivo.
Windows non deve essere un progetto isolato
Una desktop app può utilizzare lo stesso backend delle versioni mobile. In questo modo utenti, configurazioni e dati possono appartenere allo stesso ecosistema invece di creare applicazioni completamente separate.
L'esempio di una console DJ
Un'interfaccia come un DJ mixer rende evidente il problema: waveform, controlli, libreria e stato dell'app devono essere rapidi e leggibili, mentre account, aggiornamenti o servizi online possono essere gestiti da componenti backend separati.
La progettazione viene prima del framework
La tecnologia deve essere scelta dopo aver definito dispositivi supportati, requisiti realtime, utilizzo offline, sicurezza, dati e distribuzione.
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